Laboratorio Espresso
Brindisi.

Non c’è molto da dire, a parte che una ragazza ha abbandonato questo mondo e con sè tutti i suoi cari, amici , parenti, idee, sogni, affetti, cose.

Non c’è molto da dire perchè oramai le parole sono quelle che sono..il cordoglio, lo sdegno, sono solo gesti formali che non risolvono nulla, non riportano indietro niente, non rimettono a posto i pezzi del puzzle.

Al di là dell’attentato terroristico mafioso o meno, a queste persone forse non è chiaro che colpendo uomini, donne, bambini, ragazzine non si colpiscono le idee ma si crea solo pura violenza.

Si è voluto colpire un simbolo anche oggi, simbolo di quella lotta alla mafia, una scuola dedicata a Falcone.E di nuovo subito il paese si stringe, si riunisce intorno a questo dolore, e così subito la politica interviene con belle parole, perchè la politica sa fare solo questo.

La politica non sa guidare un paese, no nsa combattere per esso e per i suoi cittadini ma anzi son ogli stessi cittadini che ogni giorno combattono nel loro piccolo per sopravvivere in un tempo senza certezze.

E’ un problema profondo e complesso, fatto di avvenimenti storici e scelte a cui si può sempre rimediare ma mai nessuno l’ha fatto.

I tempi di oggi sono quelli in cui la moralità, le capacità, l’intelligenza non sono più caratteristiche ben accette per convivere in una scoietà moderna e civile.

Oggi va di moda fare baldoria, fare false promesse, rubare,  oggi vale fare tutto quello che è contro i pilastri di una società civile.

C’è bisogno di qualcosa di nuovo e di fresco, c’è bisogno di noi giovani, senza speranze e senza futuro perchè mai nessuno ci lascerà il posto, perchè ormai questo paese è marcio fino al midollo.

Rassegnazione, sì sono parole di rassegnazione ma la realtà dei fatti fino ad oggi mi ha sempre detto questo, non vedo per cosa dovrei combattere se non per le mie idee.

Perchè le idee non muoiono mai, vivono nel tempo e nello spazio, nell’eternità.